Dieta GIFT: equilibrio tra sport e nutrizione

Il Dott. Nicola Pirastu consiglia agli atleti la Dieta GIFT. Scopriamo perché.
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Il cibo è un fattore di benessere. Una nutrizione sana ed equilibrata è quel qualcosa in più che ci permette di vivere meglio, e agli atleti di performare meglio.

Abbiamo intervistato il dott. Nicola Pirastu, ginecologo, esperto in ipnosi, psicoterapia e nutrizione. Da anni utilizza personalmente e consiglia ai pazienti, specialmente se sportivi, la Dieta GIFT: non una vera e propria dieta, come scopriremo in questo articolo.

La Dieta GIFT, infatti è più di un regime alimentare: è uno stile di vita. Ne è convinto il dott. Pirastu, che spiega: «L’attività sportiva è un’ottima terapia associata a una buona alimentazione. Un po’ come dicevano le nostre nonne: mangia bene, sano e muoviti!»

Il primo requisito fondamentale è disfarsi di ogni alimento artificiale, quindi zuccheri semplici in primis, come bibite gassate, edulcorate (vedi la Coca-Cola). Lo zucchero è un potente pro-infiammatore e causa più facilmente l’ipertensione.

Un mito da sfatare è per esempio lo zucchero di canna grezzo. «Non serve a niente», ammette candidamente il dottore, «è sempre zucchero. Consiglio piuttosto di guardare sempre i componenti negli alimenti e di lasciar perdere quelli che propugnano zuccheri aggiunti».

La caratteristica della Dieta GIFT è quella di essere particolarmente anti-infiammatoria. «L’infiammazione silente è un male diffuso nella società, l’abbiamo visto con la recente pandemia da Covid-19 che ha portato ad alimentazione sbagliata, alterazioni nel sonno-veglia. Per questo la GIFT si concentra su qualità del cibo e movimento. Il carboidrato è necessario in questa dieta, ma dev’essere integrale e con grano duro vivo. Il pasto deve avere quindi tre apporti proporzionati di carboidrati, proteine, frutta e verdura. Per questo non è la classica dieta, non si percepisce la fame facendo tre pasti completi al giorno, e si è molto più energici».

La Dieta GIFT si basa sul criterio della medicina di segnale. Questo tipo di alimentazione mira a far perdere il grasso in eccesso, sostituendolo con la massa magra. Per questo sarebbe opportuno preventivamente fare analisi del sangue misurando la BIA ACC (Bioimpedenziometria).

Il dott. Pirastu è a disposizione per una consulenza gratuita per i lettori di Basketland.

Dott. Nicola Pirastu

www.pirastunicola.it