Nba, ti faccio un video

Ha 25 anni, gioca a basket e ha come clienti Bleacher Report e la Nba. Lavora da casa sua per l'America. Intervista a Lorenzo Spano
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Come tanti, inizia a giocare pallacanestro all’età di sei anni, non pensando di certo che prima o poi dalla palla a spicchi avrebbe potuto fatturare perfino alla Nba. Invece, sempre più stanno emergendo figure professionali legate al mondo dello sport. Lorenzo Spano, video editor sportivo, è uno di questi. Lavora da casa sua, a Cagliari, e tra i suoi clienti figurano Bleacher Report, la pagina sportiva più seguita al mondo, la Nba tv e Prime Video sport. La sua storia ispira e dimostra che si possono raggiungere traguardi importanti. In questa intervista scopriamo il suo percorso da “sogno americano” e i suoi two cents, come si direbbe in America. Un mondo che conosce molto bene.

Ciao Lorenzo, partiamo dalla tua carriera cestistica.

Ciao a tutt*. Ho iniziato al San Paolo e poi sono approdato alla Scuola Basket. Quand’ero poco più che adolescente ho trascorso due anni in America, dove, oltre a studiare, ho giocato chiaramente a basket. Lì davvero ho capito cosa volesse dire avere la giusta mentalità e l’etica del lavoro nel contesto sportivo. Sono tornato motivato, ho fatto anche un anno in serie B al Pirates Sestu, poi in serie D. Adesso vesto la maglia del San Salvatore Selargius, sempre in D.

Che lavoro fai?

Faccio il video editor sportivo. Ho iniziato a 14 anni, da quando mia sorella ha fatto un anno di intercultura, proprio in America. Guardavo video di basket per infogarmi prima della partita, poi ho iniziato a fare video per me. Solo dopo la triennale in Scienze della comunicazione ho capito che quello poteva essere un business. Alla fine, si tratta di fare quello che mi piace. Bisogna anche formarsi: ho anche un master in video-editing e post-produzione preso alla London South Bank University. Devo dire che fino alla quarantena non ho avuto clienti di grande importanza, poi c’è stato il botto. Il primo lavoro è stato per Bleacher Report: un video per la prima scelta della Wnba del 2020, Sabrina Ionescu. Quel video ha avuto un certo numero di visualizzazioni, e da lì è partita una collaborazione che dura tuttora. Ho fatto video per le finali Nba Miami – Lakers del 2020, finali di Conference etc. Ho fatto anche due mini documentari su YouTube, uno di questi (su Kobe Bryant) è stato proiettato al cinema Odissea due anni fa, sono venute quasi cento persone e abbiamo riempito la sala nonostante le complicazioni del Covid.

Adesso invece curo lo sport a 360° gradi e mi sto appassionando al 3d.

Come mai?

Posso creare qualunque cosa mi venga in mente. Quindi posso arricchire dei video sportivi, ma anche creare dei video completamente in 3d e fare più un ruolo anche da regista.

Chi è la tua fonte di ispirazione?

Gibson hazard, ha fatto lavori per Nike e altre aziende importanti.

Progetti in cottura?

Sto lavorando ad un progetto per gli LA Kings di NHL, che dovrebbe essere proiettato nello stadio, ma si vedrà poi come si svilupperà il tutto 🤞🏼

Cosa significa lavorare per clienti internazionali?

I clienti solitamente si trovano bene anche se lavoro dalla mia camera, anche perché lavoro ad orari un po’ sfasati quindi per loro è anche più “comodo”. La cosa più interessante è che, quando faccio lavori per Nbaontnt o Nbatv, Bleacher Report spesso mi si presenta un idea generale per il video, e per il resto carta bianca. Lavorare con loro è molto stimolate proprio per questo motivo, perché ti riconoscono come vero e proprio artista e ti mettono a tuo agio per fare il miglior lavoro possibile. Sono inoltre tutti molto giovani, e aperti a molte idee.

Il video di cui sei più soddisfatto?

Questo.

Vi segnaliamo anche il suo marchio, Hoop Dreamer, e il suo portfolio.

Divertitevi e… lo sappiamo che farete Shazam con le canzoni!