Ventidue anni fa Chicca Macchi, in maglia Pool Comense, sfidava Monticelli e compagne ad Alghero. Come sono lontani i tempi della Mercede in A1, ma certe storie erano appena agli inizi. Lo sa bene Manuela Monticelli, play di quegli anni, da mezzo secolo in società, gli ultimi 11 come allenatrice. La Mercede torna in A2 quest’anno, ripescata dopo la vittoria regionale in B, accompagnata dal “solito” terzetto: Cus Cagliari, San Salvatore Selargius e Virtus Cagliari, tutte e tre inserite nel girone A. Le 4 sarde si ritrovano insieme dopo 9 anni.
Le quattro more partecipano un campionato che non lascerà scampo: 2 gironi, 22 squadre, 8 retrocessioni, 1 promozione. La grossa mano d’aiuto per le isolane arriva da Aeroitalia, compagnia che opera in regime di continuità territoriale e che, novità assoluta, si farà carico delle trasferte.
La Virtus è la squadra più competitiva: gli arrivi di Bremaud, Coser e Ceccarelli, le conferme di El Habbab e Tykha danno esperienza e sostanza. Sempre sotto l’occhio di coach Staico, la giovane da tenere sotto la lente è Sara Deidda.
Il Cus blinda due giocatrici di spessore, Nasraoui e Bovenzi, firma Colli e Baraldi oltre a una batteria di lunghe giovani, da Simion a Fatou. L’obiettivo di coach Xaxa è evitare i playout e ambire alle prime sei.
Selargius cambia in panchina (Asunis), continua il progetto giovani e dà le chiavi della squadra all’italo-argentina Ingenito. Tra gli innesti, Fiorotto, e i ritorni di Cutrupi e Pandori. Il roster, però, non è ancora al completo.
Sarà un campionato impegnativo anche per la Mercede, unica nel girone B, che pesca sempre al mercato dell’est, da Popovic a Mitreva (altro ritorno), più le firme interessanti di Gkompetzisvili e Dell’Orto. Con la giovane Aurora Murgia a giocare minuti importanti.
Oggi comincia la stagione 2026/27. E la Sardegna cala il poker.


